Scopri cos’è la Displasia dell’anca e come curare il tuo cane

La Displasia dell'Anca è una patologia molto diffusa in alcune razze di cane, scopri quali sono le cause, i sintomi comuni e i migliori tipi di cure e terapie

La displasia dell’anca del cane è una patologia molto frequente tra gli esemplari di media e grande dimensione: la malattia osteoarticolare si presenta sotto forma di malformazione dell'articolazione coxo-femorale. Il mancato allineamento tra le parti che caratterizzano l’anca porta alla displasia e alle relative difficoltà di deambulazione, con sintomi differenti in base alla gravità della situazione.  Analizzata per la prima volta nel 1935 da Schenelle, venne definita come “una turba dello sviluppo che causa un’insufficiente stabilità dell’articolazione”. Alcune razze sono maggiormente predisposte nei confronti di questo tipo di disturbo che, se non curato adeguatamente, può incidere sul benessere e sulla qualità della vita del quadrupede. 

Displasia all’anca

La displasia dell’anca, nota anche come CHD (Canine Hip Dysplasia), colpisce maggiormente i quadrupedi di taglia medio e grande, provocando un’anomalia di contatto tra la cavità articolare dell'anca (acetabolo) e la testa del femore. Le due parti spesso non riescono più a combaciare perfettamente, anche per una malformazione della testa del femore: questo mancato allineamento provoca una serie di problematiche fisiche quali lussazioni, usura e infiammazione delle cartilagini, instabilità nel movimento e artrosi. Secondo la OFA (Orthopedic Foundation for Animals), esistono quattro gradi di displasia all’anca:

  • Primo Grado: è presente una piccola sublussazione con disturbo lieve
  • Secondo Grado: la sublussazione della testa del femore risulta più marcata, con fuoriuscita parziale dall’acetabolo.
  • Terzo Grado: quasi tre quarti della testa del femore è fuori sede, con relative problematiche di deambulazione e degenerative.
  • Quarto Grado: la testa del femore è fuori dalla sede originale, con forti manifestazioni degenerative della parte.

Le cause principali sono quasi tutte legate a fattori di tipo ereditario, quindi con forte componente genetica, ma possono anche risultare legate alla crescita, all’esercizio eccessivo e alle condizioni di vita dell’animale. 

Sintomi più comuni

La displasia si manifesta attraverso quattro fasi fondamentali: il mancato allineamento tra le parti che compongono l’anca, con conseguente fase degenerativa delle articolazioni e della cartilagine, che conduce alla deformità delle parti e a un processo degenerativo con relativa artrosi. La zoppia è il primo sintomo, con movimenti goffi e deambulazione ondeggiante: il cane fatica ad alzarsi e appare rigido. Il mancato movimento agevola l’atrofia muscolare e la parte posteriore risulta più bassa, con la tipica andatura definita a coniglio. La problematica incide sull’umore dell’amico quadrupede, che appare triste ma anche nervoso, perché prova dolore.  Ai primi accenni della patologia è bene consultare il veterinario che potrà effettuare una visita approfondita: una serie di esami ortopedici con l’aggiunta di una radiografia sotto sedazione.

Come si cura la displasia all’anca

La terapia può variare in base all’età del cane e alla gravità della situazione. Anche la fisioterapia potrebbe offrire miglioramenti, grazie all’elettrostimolazione, l’idroterapia, i massaggi e a agli esercizi mirati, quindi l’impiego di aiuti ortopedici quali imbracatura, tutori e i classici carrellini. Se la situazione è molto più grave, il veterinario potrà suggerire un trattamento di tipo chirurgico: l’operazione può consistere in un intervento ricostruttivo, palliativo con tanto di innesti ossei o sintetici, quindi sostitutivo con inserimento di una protesi. In molti casi è risultato molto positivo l’impiego di integratori a base di acidi grassi polinsaturi oppure di condroprotettori, in tandem con un’attività fisica mirata, necessaria per mantenere il tono muscolare, e combinata con una dieta necessaria per mantenere il peso forma. 

Per questo tipo di trattamento, definito conservativo, l’alimentazione gioca un ruolo fondamentale e per questo Purina ha creato la linea Tonus Dog Chow, con prodotti sia per cani adulti che senior, consigliabile dai due anni di età come pasto completo e ricco di acidi grassi Omega 3, che supportano la salute delle articolazioni. Per il benessere delle articolazioni è disponibile la linea Proplan Dog OptiBalance, mentre per aiutare nella gestione del peso Purina propone Proplan Dog OptiWeight. Infine, anche all'interno della gamma Friskies cane, troviamo Friskies Dog Light, una deliziosa soluzione in grado di garantire un’alimentazione al 100% completa, bilanciata e con un basso contenuto di grassi.

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Le razze più colpite 

La displasia all’anca può colpire tutte le razze canine ma esiste una prevalenza di tipo genetico per alcune di queste, in particolare di taglia media e grande. Fra le più colpite possiamo individuare il Pastore tedesco, il Rottweiler, il Golden Retriever, il Bulldog, il Dogue de Bordeaux, il San Bernardo, il Mastino napoletano quindi lo Springer spaniel e il Cocker.  Per questa tipologia di razze gli esperti consigliano delle visite mirate già a sei mesi di età: la displasia potrebbe presentarsi già tra i 4 e i 12 mesi e, in alcuni casi, anche dopo i due anni.