Gatti: meglio crocchette o umido?
Meglio le crocchette o l’umido? I proprietari dei gatti si interrogano spesso su quale sia l’alimentazione adeguata per il proprio gatto.
La risposta può essere articolata, per questo è fondamentale affidarsi ai consigli del medico veterinario che, tenendo conto dello stato di salute, dello stile di vita, dell’età e delle esigenze specifiche (sterilizzazione) del vostro gatto, potrà indicarvi l’alimentazione adeguata per lui. Ecco comunque una breve guida sul cibo secco e umido del gatto, tenendo presente anche che tra crocchette e umido, spesso a decidere è proprio il vostro beniamino.
Cibo secco e umido: quali differenze
L’alimento secco risulta spesso l’opzione più comoda e pratica per l’alimentazione del gatto. Questa tipologia di alimento permette di lasciare sempre cibo a disposizione dell’animale, avendo l’accortezza di rispettare le razioni giornaliere raccomandate, e consente di rispettare le abitudini alimentari del gatto, che tende per natura a fare piccoli pasti durante l’arco della giornata. L’alimento secco si conserva per tempi più lunghi rispetto all’alimento umido mantenendo intatte le sue proprietà nutritive e organolettiche. L’alimento umido può essere fornito in alternativa o in aggiunta al cibo secco, l’importante è rispettare sempre i fabbisogni nutrizionali ed energetici del gatto. Contiene livelli di umidità più elevati rispetto all’alimento secco aiutando così l’idratazione del gatto. Il cibo umido, inoltre, deve essere fornito in piccole quantità tali da essere consumate in breve tempo dal gatto per evitare deterioramento, soprattutto nella stagione estiva.
Quando si sceglie l’alimento per un gatto in salute, senza specifiche esigenze alimentari dovute a particolari condizioni cliniche, devono essere tenuti in considerazione alcuni fattori come: lo stile di vita, l’età e le esigenze specifiche. Per esempio, in un gattino, attorno alla 4^ settimana di vita, ha inizio lo svezzamento, ovvero quella fase di transizione tra il latte materno (o latte artificiale) e quella che diventerà la loro alimentazione completa e bilanciata fino al raggiungimento dell’età adulta. Il passaggio dovrà essere graduale per evitare possibili disturbi gastrointestinali. Nei gattini, pertanto, si consiglia di passare dal latte materno o artificiale al nuovo alimento, in un arco di tempo che può durare dalle 3 alle 4 settimane. All’inizio dello svezzamento si suggerisce di dare al gattino un alimento semisolido (ovvero inumidito con acqua); con il passare dei giorni la percentuale di acqua dovrà diminuire, mentre si incrementerà quella del nuovo alimento. Durante lo svezzamento è libera la scelta tra alimento secco e alimenti umidi, purché si rispettino le indicazioni sopracitate.
Nel caso in cui il vostro gatto sia stato sottoposto a sterilizzazione, occorre sottolineare che il suo fabbisogno medio giornaliero di calorie è minore di quello di un gatto non sterilizzato. Il gatto sterilizzato infatti ha un fabbisogno energetico inferiore di circa il 20% rispetto ai gatti interi e può tendere al sovrappeso. In seguito alla sterilizzazione, il medico veterinario potrà suggerire di modificare l’alimentazione del gatto con una adeguata a questa sua nuova specifica esigenza. Diversa la situazione della gatta in gravidanza che ha un fabbisogno energetico maggiore rispetto alla fase di mantenimento. Per mantenere un’adeguata produzione lattea ed una soddisfacente condizione fisica, infatti, il fabbisogno energetico può aumentare anche di tre o quattro volte rispetto alla normalità. Anche in questo caso è importante scegliere insieme al vostro medico veterinario l’alimentazione corretta per queste esigenze specifiche.
In un gatto anziano la situazione cambia ulteriormente. Infatti durante questa fase può essere utile impiegare un alimento completo e bilanciato con nutrienti altamente digeribili a supporto della corretta assimilazione del tratto gastrointestinale. Se il gatto anziano dovesse poi avere problemi di dentizione sarebbe meglio optare per il cibo umido. L’importante è che sia sempre una razione alimentare bilanciata e contenente tutti i nutrienti essenziali per il fabbisogno del gatto.
Crocchette o umido? Come bilanciare l’alimentazione del gatto
Posto che l’alimentazione dipende dall’età, dallo stile di vita, dalle esigenze specifiche e dalla loro salute, alla domanda meglio crocchette o umido per gatti, si può rispondere dicendo che molti gatti sembrano preferire un mix. I vantaggi di un’alimentazione mista secca ed umida sono molteplici: Il cibo umido accresce il piacere del pasto per i gatti, aggiunge varietà all’alimentazione e aumenta l’assunzione
di acqua, mentre l’alimento secco contribuisce al mantenimento dell’igiene orale e soddisfa il desiderio naturale dei gatti di mangiare in piccole quantità durante l’arco della giornata. Inoltre, è importante ricordare che i gatti amano le consistenze croccanti. Quando il gatto viene nutrito con una razione mista è possibile offrire uno o due piccoli pasti con l’alimento umido ogni giorno, lasciando a disposizione il secco durante la giornata. Per rispettare i fabbisogni nutrizionali ed energetici del gatto è importante seguire le indicazioni riportate nelle razioni giornaliere. Le razioni giornaliere consigliate presenti sulle confezioni aiutano a definire la giusta quantità da offrire in base al peso del gatto contribuendo a limitare il rischio di sovralimentazione. Ricorda sempre di chiedere consiglio al medico veterinario che saprà supportarti in ogni circostanza.



