Può occasionalmente capitare che il gatto domestico manifesti i sintomi della diarrea, un disturbo fastidioso che compromette la sua quotidianità, rendendo l'animale nervoso, poco pimpante e scarsamente incline al gioco e alla socializzazione. Si tratta di una problematica determinata da una lunga varietà di possibili cause, da identificare in concerto con il veterinario, tuttavia nella maggior parte dei casi transitoria e risolvibile curando al meglio l'alimentazione. Cosa fare quando il micio di casa presenta la diarrea, quali rimedi scegliere?
Diarrea nel gatto: quali sono le cause?
La diarrea, per quanto non eccessivamente frequente, è un disturbo che può generare parecchio disagio nel gatto, sia per l'urgenza di scaricarsi che per eventuali dolori a livello gastrointestinale. Il fenomeno si manifesta con feci solitamente liquide, caratterizzate per un'elevata componente acquosa, che possono essere accompagnate da muco o, nei casi più gravi, anche da sangue sia rosso vivo che digerito. Sebbene normalmente si tratti di un fenomeno transitorio, è sempre indicato chiedere consiglio al proprio veterinario, intervenendo tempestivamente quando sono presenti tracce ematiche.
Le cause sono le più svariate e, per questa ragione, sarà necessario sottoporre il gatto a tutti gli accertamenti del caso. Innanzitutto, la diarrea può essere acuta, ovvero improvvisa e dalla durata di pochi giorni, oppure cronica, ovvero estesa nel tempo, anche per diverse settimane. La ragione più frequente, e fortunatamente anche quella meno preoccupante, è dovuta a errori sul fronte dell'alimentazione: una nutrizione non equilibrata o troppo eccessiva, pasti di qualità scadente, variazioni improvvise della routine alimentare, intolleranze e allergie possono determinare il fenomeno.
Seguono quindi delle motivazioni che richiedono una maggiore attenzione, anche e soprattutto dal punto di vista veterinario. La produzione di feci liquide può infatti essere determinata dall'ingestione di cibo tossico o di veleni, ma anche da infestazioni parassitarie del tratto intestinale come la giardia e vermi quali ascaridi, coccidi e molti altri. Non mancano origini di natura infettiva sia virale che batterica, tra cui panleucopenia, FIV, FELV, salmonella e tanti altri, nonché varie patologie come la sindrome del colon irritabile, la pancreatite, gastroenteriti, disturbi renali, assunzione di alcuni farmaci e via dicendo.
Così come già sottolineato, nella maggior parte dei casi la diarrea felina è determinata da fattori alimentari, di conseguenza sarà opportuno gestirla concordando con lo specialista una nuova alimentazione, affinché sia equilibrata dal punto di vista nutrizionale e perfettamente tollerata dall'animale.
Diarrea nel gatto: l'alimentazione a supporto
Il percorso di cura per risolvere la diarrea nel gatto cambia a seconda delle cause scatenanti: il veterinario potrà suggerire alcuni trattamenti farmacologici, per ridurre i sintomi o combattere infezioni batteriche e virali, così come integratori per ripristinare l'equilibrio di minerali . Il disturbo comporta infatti la perdita di molti liquidi e sostanze nutritive, che dovranno essere prontamente reintrodotte.
Sul fronte dell'alimentazione, il primo passo è proprio quello di garantire un apporto corretto di liquidi. Sia fornendo sempre acqua fresca al micio, affinché possa approfittarne secondo le sue necessità, che provvedendo a garantire quantitativi sufficienti di cibo umido. È infatti noto che i felini tendano a non bere eccessivamente, di conseguenza l'apporto d'acqua potrà essere aumentato anche con i cibi. Nei giorni della manifestazione acuta della diarrea può essere consigliata una alimentazione semiliquida, proprio allo scopo di ripristinare la corretta idratazione, preferendo prodotti alimentari appositamente formulati per queste situazioni. Se il veterinario lo ritiene necessario, potrebbero essere somministrati integratori per riportare i livelli di sali minerali entro la norma.
In caso di diarrea cronica dovuta a intolleranze o errori di dieta, si dovrà ovviamente eliminare l'ingrediente scatenante: molto spesso le problematiche sono dovute all'errata somministrazione di latte, un alimento che non tutti i gatti adulti sono in grado di digerire, nonostante le credenze popolari. Il cambio verso una nuova alimentazione dovrà essere graduale, per evitare che il gatto si rifiuti di mangiare manifestando inappetenza, ad esempio partendo prima dalla sostituzione delle crocchette e, una volta entrate nella routine quotidiana, provvedere al cambio del cibo umido.
Purina offre un'ottima linea di alimenti per gatti con digestione sensibile, tra cui le crocchette Purina One BIFENSI ricche in tacchino e riso, pensate appositamente per il benessere dei gatti con digestione sensibile e appetito delicato. Ancora, all'intero dell'offerta PURINA VETERINARY DIETS, indicata è la proposta Gastrointestinal EN St/OX, ideata per gattini e gatti adulti per la riduzione dei disturbi acuti dell'assorbimento intestinale, bisognosi di una ripresa nutrizionale nonché in fase di convalescenza. Questo alimento dietetico completo è specificatamente formulato con un accresciuto livello di elettroliti, ingredienti ad elevata digeribilità, elevato tenore energetico ed elevato tenore in sostanze nutritive essenziali
Il veterinario infine, per aiutare il gatto a ristabilirsi, potrà raccomandare l’utilizzo di PROBIOTICI, come l’alimento complementare PURINA FORTIFLORA GATTO, che, grazie alla presenza di batteri lattici vivi, aiuta a supportare il benessere e l’equilibrio intestinale.



