COME PRENDERSI CURA DI UN CANE: CONSIGLI PER INIZIARE
Prendersi cura di un cane responsabilmente presuppone di compiere una scelta che comporta dedizione, tempo, ed informazione, perché le esigenze alimentari, fisiologiche, psicologiche e sociali dell’animale sono varie e non possono essere disattese al fine di non compromettere né il suo benessere né l’ottimale convivenza in famiglia e nella nostra società.
COME PRENDERSI CURA DI UN CANE: ALIMENTAZIONE
Come occuparsi di un cane riguardo alla sua alimentazione.
Per prima cosa riportiamo alcuni suggerimenti per i proprietari, per evitare di commettere alcuni errori nell’alimentazione del loro animale.
Non sono mai da somministrare al cane ad esempio i cibi che provengono dalla nostra tavola o gli avanzi, ma è sempre fondamentale rivolgersi al Medico Veterinario per ricevere un consiglio su un’alimentazione completa e bilanciata adatta al proprio cane, anche nel caso in cui il proprietario desideri intraprendere un’alimentazione casalinga; altrimenti si potrà scegliere un alimento industriale, umido o secco, completo e bilanciato, come sono i prodotti Purina® formulati per rispondere alle esigenze del soggetto, tenendo in considerazione la taglia, l’età e le esigenze specifiche come per esempio la sterilizzazione.
L’alimento è da presentare al cane due o più volte al giorno, secondo le indicazioni del Medico Veterinario e rispettando le razioni giornaliere raccomandate presenti sulla confezione, in una ciotola ben pulita, posta sempre nello stesso luogo, avendo cura di posizionarla in un posto appartato e tranquillo in modo che l’animale possa alimentarsi in tutta rilassatezza.
Se un proprietario possiede più animali è opportuno che ognuno di essi abbia dieci, quindici minuti di tranquillità per cibarsi, senza scatenare gelosie o competizioni: quindi isolare ogni animale in un ambiente tranquillo durante i pasti.
L’acqua, sempre fresca e pulita, deve essere fornita in grande quantità e lasciata a disposizione sia durante il giorno che la notte, perché il cane soprattutto se viene alimentato con croccantini e nei climi più caldi deve avere la possibilità di bere molto e frequentemente.
COME PRENDERSI CURA DI UN CANE: L’IGIENE
- La cura del pelo, soprattutto nei cani con pelo lungo, deve essere una delle priorità per il proprietario. La spazzolatura deve essere quotidiana o comunque molto frequente, in base anche al mantello dell’animale, dedicando ancora maggiore dedizione durante i due periodi della muta, primavera e autunno. I lavaggi non devono essere troppo frequenti ed è sempre opportuno rivolgersi ad un toelettatore professionista.
- La cura delle unghie, che possono rompersi accidentalmente nei cani molto attivi o al contrario non consumarsi adeguatamente nei soggetti anziani o pigri, è meglio riservarla al Medico Veterinario o ai migliori toelettatori.
- La cura delle orecchie si basa su frequenti controlli visivi e olfattivi, sulla delicata asportazione dei grovigli di peluria e sul ricorso immediato alla consulenza di un Veterinario qualora si notino cattivi odori, eccessi di cerume o colorazioni anomale. Non si devono mai inserire nel condotto uditivo del cane i bastoncini igienici.
- La cura degli occhi. Pulire eventuali eccessi o residui di lacrimazione con garze o tamponcini igienici imbibiti di acqua o di appositi liquidi detergenti studiati per i cani.
- La cura dei denti. Inizia con una visita del Veterinario per vedere se il cane, quando cucciolo, presenta problemi di ortodonzia e prosegue con visite di routine per valutare lo stato di salute del cavo orale. In caso di eccessiva presenza di placca e/o tartaro sarà il Medico Veterinario a decidere il miglior approccio da seguire.
LA SUA SALUTE
Avere cura del proprio cane significa anche prendersi cura con attenzione e scrupolo della sua salute, portandolo periodicamente alle visite e ai controlli del Medico Veterinario, il quale saprà fornirvi tutte le indicazioni necessarie per la profilassi di alcune malattie infettive e parassitarie frequenti nei cani, oltre che supportarvi in corso di altri eventuali disturbi.
IL GIOCO
Per occuparsi di un cane correttamente è necessario considerare il gioco un mezzo utile e insostituibile per consentirne lo sviluppo e il mantenimento fisico e mentale così come per instaurare e conservare un sano e appropriato rapporto con i proprietari.
Per un’ottimale interazione sociale scegliere quei giochi che affermano e rafforzano una socializzazione fondata sulla deferenza e sul rispetto verso il proprietario, affinché il cane possa apprendere il suo ruolo sociale all’interno della famiglia ospitante e della società.
Scegliere giochi che possano essere lasciati a sua disposizione durante l’assenza da casa del proprietario, che non risultino pericolosi, fragili o facilmente ingeribili.
È importante sapere dirigere la sua predisposizione al morso orientando le sue energie su oggetti idonei ad essere addentati o masticati, mai sulle mani.
Le mani vanno utilizzate solamente per le cure parentali: la spazzolatura, la pulizia, le carezze…
Perché il cane apprenda senza imposizioni quale sia il proprio ruolo nel gruppo sociale è importante incominciare e terminare il gioco di propria iniziativa, senza cedere troppo alle richieste dell’animale.
LA SOCIALIZZAZIONE
Non appena eseguite le profilassi necessarie per il cane, se cucciolo, permettetegli di incontrare altre persone e di conoscere e giocare con altri cani. Per questo è importante fare lunghe passeggiate almeno tre volte al giorno, interagendo sempre positivamente con il cane, rendendole attive, giocose, dinamiche.
Approfittando anche di alcune situazioni adatte a ricordargli quelle piccole regole di educazione di base da seguire fuori e dentro casa.
COME PRENDERSI CURA DI UN CUCCIOLO DI CANE
Qualunque cucciolo è naturalmente predisposto, indipendentemente dalla razza, ad apprendere le regole sociali del gruppo di appartenenza. È quindi compito del proprietario coscienzioso informarsi al riguardo e proporgliele.
Per prima cosa un proprietario avveduto deve imparare ad osservare e interpretare i segnali che il cane utilizza per comunicare.
Secondariamente, è necessario essere coerenti con i segnali che lanciamo con il nostro comportamento, la nostra postura, il nostro timbro di voce e le regole che gli indichiamo o le parole che pronunciamo.
Inoltre, è fondamentale essere concordi in famiglia riguardo alle regole di comportamento da fissare e da proporre, in modo da non portarlo in confusione e in difficoltà.
È importante altresì essere costanti nel fare rispettare le regole proposte, per risultare affidabili e credibili ai suoi occhi.
È fondamentale evitare un approccio aggressivo. È importante che l’educazione si basi sui rinforzi positivi, cioè le piccole gratificazioni quando si comporta come vorremmo o quando semplicemente si dimostra rilassato: sono sufficienti dei bocconcini, ma con una opportuna progressione anche una carezza o una lode espressa con sufficiente enfasi.
Per promuovere il suo essere rilassato sarebbe opportuno iniziare un’interazione proprio quando lo si vede tranquillo e predisposto alla relazione, in modo che ritenga un compenso per il suo comportamento il fatto che gli rivolgiamo la parola, che gli facciamo una coccola, che gli proponiamo un gioco o la passeggiata.
Non sono mai da scartare quei facili esercizi di educazione di base come “seduto!”, “terra!”, “resta!”, da insegnare e fargli eseguire prima in casa e solo dopo in strada.
In questo modo il proprietario diviene e continua ad essere il punto di riferimento per il cane.
Fonti:
L. Overall LA CLINICA COMPORTAMENTALE DEL CANE E DEL GATTO
P.Pageat PATOLOGIA COMPORTAMENTALE DEL CANE
D.Morris IL CANE
R.Wolter L’ALIMENTAZIONE DEL CANE E DEL GATTO
Esperienza clinica ambulatoriale personale del Dottor Alberto Franchi iscritto O.M.V. di Verona n° 425 dal 1986



