Alitosi nel Gatto: Cause e Rimedi

Le dimostrazioni d’affetto da parte del nostro amico felino, soprattutto quando si avvicina al nostro viso, possono essere disturbate da un fastidioso odore che proviene dalla sua bocca. Ebbene sì, anche i nostri amici felini possono avere l’alito cattivo!

ALITOSI NEL GATTO, SCOPRI CAUSE E RIMEDI 

 

Le dimostrazioni d’affetto da parte del nostro amico felino, soprattutto quando si avvicina al nostro viso, possono essere disturbate da un fastidioso odore che proviene dalla sua bocca. Ebbene sì, anche i nostri amici felini possono avere l’alito cattivo!

Per prima cosa bisogna sapere che l’alito cattivo del gatto può implicare la presenza di disturbi che è bene tenere sotto controllo. Allora cosa si fa? Ci si rivolge al medico veterinario di fiducia.

Questo perché una volta che il problema si è presentato l’unica persona che può risolvere il malessere alla radice è il medico veterinario.

Solo lui infatti può capire le cause dell’alitosi che possono essere o strettamente correlate a fastidi che risiedono nella bocca, oppure legate a problemi che coinvolgono gli organi interni, come ad esempio i reni.

 

Per questo è bene intervenire tempestivamente perfino di fronte ad una situazione come l’alitosi, anche se a primo impatto può sembrare un problema banale.

Tanto più tempestivamente si interviene infatti, migliori saranno i risultati che si otterranno.

Una volta che l’emergenza è rientrata, grazie alla collaborazione con il medico veterinario si potranno mettere in atto una serie di interventi preventivi come l’utilizzo di snack appositamente formulati per una pulizia quotidiana oppure ricorrere all’utilizzo dello spazzolino per gatti per evitare, o almeno rallentare la velocità con cui il problema si ripresenterà.

 

Alitosi del gatto: quali sono i segni per riconoscerla? 

Come preannunciato prima, alcune patologie degli organi interni, come ad esempio un problema renale, possono determinare l’alitosi del gatto. La maggior parte delle volte, però, l’alito cattivo del gatto è legato a problemi che risiedono in bocca, come ad esempio gengiviti e accumulo di tartaro.

In questi casi se il proprietario mette in pratica con attenzione i consigli del veterinario si hanno i risultati migliori.

Il gatto potrebbe non mostrare particolari cambiamenti nei suoi atteggiamenti quotidiani ma se l’alitosi è associata a problemi dentali si potrebbero osservare dei segnali da non sottovalutare. Quando si osserva che il gatto non si lascia accarezzare sul muso e tende ad evitare il contatto con la testa oppure mastica lentamente le sue crocchette, è opportuno rivolgersi al proprio medico veterinario.

 

Gli indispensabili per il tuo pet

Come aiutare il gatto a rallentare i processi che generano l’alitosi 

Per rallentare la formazione della placca anche per i nostri amici felini è possibile ricorrere allo spazzolino da denti.

L’azione meccanica della spazzolatura infatti, aiuta a gestire e rallentare l’accumulo della placca.

L’operazione effettivamente sembra essere facile a dirsi ma quasi impossibile da farsi, perché i vostri beniamini anche se vi adorano, non appena vi avvicinate alle loro adorabili fauci, sfoderano gli artigli, arruffano il pelo, roteano la coda come se fosse un’elica ed emettono suoni gutturali decisamente poco rassicuranti.

Eppure, se si riesce ad abituare in modo graduale il gatto l’operazione diventa possibile. Per prima cosa il gatto deve imparare a lasciarsi toccare la bocca magari con l’aiuto di crocchette della sua razione giornaliera che vengono offerti durante la manipolazione. Man mano che il gatto accetta di lasciarsi toccare si può aumentare la durata e il tipo di manipolazione (si iniziano a sollevare le labbra, si apre la bocca ecc..).

Alla fine, dovrebbe accettare anche lo spazzolino e magari dentifrici spray appositamente studiati per loro. L’alitosi, come detto, potrebbe nascondere problematiche più serie, per questo si suggerisce sempre una visita di controllo dal medico veterinario che effettuerà tutti gli approfondimenti diagnostici necessari.

 

Il ruolo dell’alimentazione per gestire l’alitosi 

Consapevoli delle difficoltà che si incontrano nel mantenere una corretta igiene orale del gatto, team di esperti sono costantemente a lavoro per cercare di aiutarci. L’alimentazione per esempio, gioca un ruolo molto importante per l’alitosi del gatto, sia che questa sia dovuta a problemi legati all’igiene orale che a disfunzioni metaboliche.

 

Un prodotto che va in soccorso dei proprietari di gatti con problemi di alitosi ad esempio, è Purina® Dentalife Cat un delizioso snack dentale al gusto di pollo o salmone per una pulizia quotidiana semplice ed efficace, grazie alla sua consistenza specificamente sviluppata per essere porosa e croccante. Questa consistenza è creata per circondare tutti i lati del dente. Pulisce efficacemente anche i denti più difficili da raggiungere ed è ideato per la riduzione della formazione del tartaro.

Questo snack, se usato costantemente, può essere un valido supporto per prendersi cura dell’igiene quotidiana del gatto.