Riconoscere i Segni dell’Età che Avanza nel Cane

Riconoscere i Segni dell’Età che Avanza nel Cane

RICONOSCERE I SEGNI DELL’ETA’ CHE AVANZA NEL CANE 

Abbiamo tutti ben presente come negli ultimi decenni l’affetto, le attenzioni, l’alimentazione, la prevenzione e la cura delle malattie si siano rivelati tutt’insieme fattori che hanno contribuito ad aumentare l’aspettativa di vita dei nostri animali domestici. Tuttavia, come per noi umani, l’età gioca le sue carte e prima o poi iniziano a comparire i segni caratteristici della terza età.

QUANDO E COME INVECCHIANO I CANI 

L’età non è il solo agente che gioca sull’invecchiamento del cane, infatti si presentano altri fattori importanti che influenzano l’avanzare dei cambiamenti fisici e della funzione cerebrale: non solo lo stato di salute e la più o meno corretta gestione dell’animale da parte del proprietario, ma anche e soprattutto la razza e la taglia dell’animale. È risaputo infatti che i cani di taglia piccola e media hanno un orologio biologico differente da quelli grandi e giganti: i primi infatti maturano sessualmente prima e invecchiano più tardi. Differenze biologiche da tenere presenti al momento di scegliere un cane: è opportuno ricordare quindi che in linea di massima un cane di razza piccola ci potrà fare compagnia per più tempo rispetto ad uno di taglia grande. All’opposto un cane di grande mole sarà in linea di massima destinato ad una vita altrettanto felice ma più breve. 

COS’E’ L’INVECCHIAMENTO 

Prima di tutto è fondamentale considerare l’invecchiamento come un processo naturale, graduale e fisiologico per tutti gli esseri viventi, quindi non è da temere bensì da affrontare con cognizione di causa in modo da poterlo gestire nel migliore dei modi.

L’invecchiamento è una fase della vita del cane che può influire sulla capacità dell’organismo di mantenere attivi i molteplici processi metabolici. Durante l’invecchiamento il nostro amico a quattro zampe si mostra più vulnerabile alle malattie e il proprietario ha il compito di supportarlo nel modo più adeguato chiedendo consiglio anche al medico veterinario.

L’invecchiamento del cane è un processo che riguarda l’intero organismo e più organi possono essere interessati, pur essendoci una certa predisposizione e suscettibilità individuale.

Osserviamo insieme quali sono i principali cambiamenti che possono verificarsi in un cane anziano:

  • La digestione: dalla prensione del cibo, fino all’evacuazione il cane anziano può presentare i segni di qualche difficoltà o malessere. Condizione comune a quasi tutti i soggetti è il rallentamento del transito gastrointestinale che in alcuni casi può portare anche a gravi problemi digestivi. Altre condizioni che potrebbero verificarsi riguardano patologie dentarie, gengivali o del successivo tratto dell’apparato gastrointestinale. Per aiutare a gestire molti di questi disturbi sono poste in commercio alcune varietà di crocchette per cani anziani, morbide, appetitose, facilmente digeribili.

1. Masticazione, igiene del cavo orale e salute dentaria. La salute del cavo orale può essere supportata da una corretta alimentazione già a partire dalla giovane età, per contribuire a ridurre l’accumulo di placca sulla superficie dei denti e la conseguente formazione di tartaro. In questo modo ci sarà un rischio minore di compromissione della masticazione e dello sviluppo di disturbi durante l’invecchiamento. Per questa fase delicata della vita inoltre esistono alimenti specificamente formulati per rispondere alle esigenze del cane anziano.

- Organi di senso: l’udito e l’olfatto, principali organi sensoriali dei cani, unitamente con la vista e il senso del gusto, potrebbero subire un calo di prestazione fisiologico con l’età: se la vita del cane ne risulta gravemente compromessa, rivolgiti al veterinario per gli opportuni accertamenti e gli eventuali possibili rimedi. -

- Funzionalità cerebrale e declino cognitivo legato all’età : con l’età il cane può manifestare cambiamenti anche significativi come ad esempio alterazione del ritmo sonno/veglia, ridotta interazione con i simili e con i membri della famiglia, difficoltà ad affrontare cambiamenti nell’ambiente domestico, riduzione dell’apprendimento, della memoria e della funzione cognitiva. Quando il proprietario si accorge che il proprio cane manifesta uno o più dei segni precedentemente elencati è opportuno richiedere una visita dal medico veterinario. Il medico veterinario, dopo aver fatto tutti gli accertamenti del caso, può decidere di consigliare un alimento completo e bilanciato che contribuisca a supportare la funzione ed il benessere cerebrale nei cani anziani. Purina® ha sviluppato Pro Plan® OptiAge che contiene una miscela di nutrienti che contribuisce al mantenimento della funzione cognitiva. 

 

CONTROLLO MEDICO VETERINARIO

1. Con l’avanzare dell’età oppure se il proprietario si rende conto che qualcosa non va nel suo cane, è necessario programmare delle visite regolari dal medico veterinario che sono fondamentali per individuare tempestivamente eventuali patologie senili. Il medico veterinario, dopo un attento check-up, potrà decidere se è opportuno iniziare un trattamento farmacologico che può essere correlato da un adeguato supporto nutrizionale. 

Come aiutare il cane a prevenire o convivere al meglio con questi acciacchi legati all’incedere dell’età 

1. Impostare per lui una vita equilibrata, quanto più possibile all’aria aperta, con giochi, interazioni, movimento e passeggiate confacenti alla sua taglia e alla sua età.

2. Evitare marcati cambiamenti di routine giornaliera.

3. Scegliere con il supporto del medico veterinario un’alimentazione completa e bilanciata adeguata a questa esigenza specifica del cane.

CROCCHETTE PER CANI ANZIANI 

A seguito di una visita o di analisi, il medico veterinario potrà suggerire al proprietario un alimento di mantenimento completo e bilanciato per cani anziani, oppure un alimento dietetico nel caso in cui avesse riscontrato la presenza di una patologia specifica. Una soluzione nutrizionale di mantenimento per soggetti anziani dovrebbe essere:

1. Altamente appetibile per contribuire a bilanciare la riduzione di gusto e olfatto;

2. Contenere proteine, grassi e carboidrati altamente digeribili per favorire un’adeguata assimilazione del tratto gastrointestinale

3. Contenere proteine di alta qualità per aiutare a ridurre al minimo la perdita di massa muscolare

4. Avere un adeguato mix di fibre per contribuire a mantenere un regolare transito intestinale

5. Contenere adeguati livelli di Vitamina E e C che, grazie alla loro nota attività antiossidante, aiutano a combattere lo stress ossidativo legato all’invecchiamento.

6. Chiaramente prima di cambiare alimento è sempre bene chiedere consiglio al medico veterinario di fiducia.

Fonti:

R. Wolter L’ALIMENTAZIONE DEL CANE E DEL GATTO Niemand CLINICA PRATICA DEL CANE S.J. Birchard R.G. Sherling MANUALE DI CLINICA DEI PICOLI ANIMALI S. Paltrinieri A. Romagnoli LEZIONI DI PATOLOGIA SPECIALE MEDICA VETERINARIA

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