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Le cause e i rimedi dell’alitosi nel gatto

Quali sono le cause e i rimedi dell’alitosi nel gatto? Può capitare che il nostro amico felino soffra di questo problema e che noi ce ne accorgiamo quando si ritrova ad annusare o a leccare il nostro viso. In queste situazioni è opportuno rivolgersi al proprio veterinario di fiducia, perché l’alito cattivo del gatto può implicare la presenza di disturbi che è bene tenere sotto controllo.

 

È indispensabile rivolgersi al veterinario perché, anche se l’alitosi è dovuta soltanto alla presenza di tartaro nei denti, questo accumulo di placca indurita va tolto con un attrezzo speciale, molto simile a quello che usano i dentisti. Non pensiamo assolutamente di poter togliere il tartaro dai denti del gatto con un semplice spazzolino da denti.

 

 Gatto sdraiato

Possiamo dividere le cause dell’alitosi in due gruppi. Il primo comprende problemi di origine orale e dentale: sono i batteri che determinano un aumento della placca che rilasciano un odore molte volte spiacevole. L’alito cattivo può essere causato anche dall’infiammazione delle gengive o dalla carie.

 

Poi ci sono le cause non orali, che comprendono i problemi intestinali, a carico dell’albero respiratorio, dei reni o le infezioni virali. Un’altra causa è costituita dai problemi digestivi, situazione che si verifica molto di rado perché difficilmente gli odori che provengono dallo stomaco riescono ad uscire all’esterno.

Altre cause possono essere costituite da:

  • neoformazioni in bocca;
  • diabete mellito;
  • uremia;
  • presenza di corpi estranei nella bocca dell’animale.

 

 

Rimedi contro l’alitosi nel gatto

Se si notano alcuni segni fondamentali, come la diminuzione dell’appetito, il rossore e il gonfiore delle gengive, l’accumulo di tartaro sui denti, l’aumento della salivazione, bisogna rivolgersi immediatamente al veterinario. Se il problema è di origine dentale, si procederà all’ispezione ed eventuale pulizia dei denti con strumenti appositi ed il gatto in sedazione.

 

È fondamentale però anche agire nel senso della prevenzione, lavando i denti dell’animale regolarmente, almeno tre volte a settimana. Ci sono anche vari prodotti disponibili sul mercato, come dei giocattoli progettati per profumare l’alito. Altre volte, come per esempio nel caso di una stomatite, il problema deve essere affrontato con l’aiuto di un esperto, individuandone precisamente la causa, la gravità e la possibilità di recidive. Se si tratta di insufficienza renale o di diabete, bisogna pensare a curare il problema che sta alla base dell’alitosi.

 

Per prevenire l’alito cattivo del gatto è possibile intervenire anche sull’alimentazione con prodotti specifici come PURINA Pro Plan® Dental Plus, un alimento completo e bilanciato che è stato studiato appositamente per contribuire  al mantenimento dell’igiene orale ed alla riduzione dell’alito cattivo grazie a nutrienti come la vitamina D, il calcio e il fosforo ed acidi grassi omega 3 e 6.