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Cosa fare in caso di Coccidiosi del cane?

La Coccidiosi è una malattia intestinale causata dai Coccidi (Isospora e Eimeria), parassiti molto piccoli e visibili solamente con il microscopio, ma estremamente insidiosi. Ad essere colpiti sono i cani molto giovani (nei primi mesi di vita) con difese immunitarie ancora deboli; gli adulti difficilmente vengo colpiti da questa malattia. Il parassita viene ingerito per via orale e si annida nell’intestino (tratti del tenue, cieco e colon) causando una forte diarrea, spesso emorragica, che se non tempestivamente trattata può causare un’intensa disidratazione e depressione dell’animale.

Il ciclo biologico del parassita inizia quando il cane ingerisce le uova larvate (oocisti sporulate) del coccide, presenti nell’ambiente esterno dove un altro animale già infettato ha defecato. A livello enterico, le uova si schiudono, liberando le forme larvali infestanti nell’intestino, trasformandosi in merozoiti.

Questi ultimi organismi, per gametogonia (fase sessuata) e schizogonia (fase non sessuata) invadono le cellule enteriche, distruggendole. Successivamente, si moltiplicano, producendo nuove oocisti non sporulate (non ancora infestanti), che verranno eliminate con le feci nell’ambiente esterno. Dopo 4 giorni circa divengono infettanti: all’interno dell’uovo si sviluppa la larva, assumendo la modalità di oocisti sporulate.

Una volta ingerite queste uova, avviene l’infezione e ricomincia un nuovo ciclo del parassita, che in media ha una durata variabile tra 1 e 4 settimane.

 

Sintomi

I sintomi clinici sono aspecifici, con diarrea profusa, spesso emorragica, dolori addominali, abbattimento, forte stato di disidratazione, pelo opaco con forfora, dimagrimento o ridotto accrescimento nell’animale giovane, polidipsia, vomito e anoressia nei casi più gravi. Occorre ricordare che nei cuccioli anche un solo episodio di diarrea può essere l’allarme di un’intensa perdita di liquidi, pertanto in questi casi è fondamentale contattare il medico veterinario tempestivamente.

La diagnosi potrà essere effettuata dal veterinario: basta raccogliere le feci dell’animale (anche di 1 o 2 giorni precedenti vanno bene) ed eseguire un esame feci per flottazione. La procedura consiste nel mettere un piccolo quantitativo di escrementi in una soluzione ipertonica (acqua e sale). In seguito, le uova del parassita saliranno a galla nel giro di 30 minuti, aderendo all’apposito vetrino. I risultati verranno poi letti al microscopio dal medico veterinario che fornirà il responso.

È sempre importante che sia assicurata la regolarità dell’esame - almeno per tre volte consecutive nel giro di una settimana – data la non massiva e costante eliminazione delle oocisti. Questo inconveniente può dare luogo a un risultato falsamente negativo, a causa del sopraggiungere di una fase caratterizzata da scarsa rimozione delle oocisti. Altra tecnica utile per la diagnosi è la coprocoltura.

 

Rimedi e prevenzione

La terapia viene impostata solo in caso di positività ai test diagnostici. Esistono differenti molecole in grado di debellare i coccidi. Sarà il medico veterinario a scegliere il più adatto per il vostro amico a quattro zampe. E’ molto importante trattare anche gli altri animali della cucciolata, data la forte probabilità di diffusione dell’infezione.

Per aiutare a ripristinare la flora intestinale danneggiata, è consigliato l’utilizzo di fermenti lattici per animali e una dieta specifica per il tratto gastro-intestinale. La prevenzione è importante. Poche e semplici raccomandazioni: disinfettare sempre gli ambienti in cui gattini e cuccioli vivono; rimuovere gli escrementi il più presto possibile, considerando la fortissima velocità infestante delle oocisti, operante già da 1 a 4 giorni.

Se già sono presenti animali giovani in casa, non introdurre un nuovo animale senza aver fatto prima tutti i test del caso. È auspicabile ogni sei mesi (se l’animale vive all’esterno e ha contatto con altri animali) o una volta l’anno (se vive all’esterno, ma non ha contatti con altri animali), l’esecuzione di un esame delle feci così da escludere infestazioni non solamente da parte dei Coccidi, ma anche di altri parassiti come Ascaridi, Tricuridi, Anchilostomi e Giardia. Il medico veterinario potrà indicare la migliore soluzione in base alle singole necessità.

 

Corretta alimentazione

Una corretta alimentazione, in caso di cane infestato da coccidi, è composta da una alimentazione attenta al tratto gastro-intestinale, privilegiando cibi che favoriscano il riequilibrio della flora batterica e che aiutino l’animale a normalizzare la propria attività digestiva.

Gli alimenti da somministrare potranno variare in funzione dell’età dell’animale, se cucciolo o adulto. Una possibile soluzione, specifica per i cuccioli, è rappresentata dalle crocchette Purina Pro Plan Puppy OptiDigest, con l’aggiunta di colostro, che favoriscono l’equilibrio della microflora e la qualità delle feci, supportando al contempo le difese immunitarie. La linea OptiDigest è disponibile anche per i cani adulti e per varie taglie. Una possibile alternativa, da somministrare solo in seguito a raccomandazione da parte del proprio Medico Veterinario, è PURINA PRO PLAN VETERINARY DIETS EN Gastrointestinal, Alimento dietetico completo per la compensazione della cattiva digestione, con ingredienti altamente digeribili e bassa concentrazione di grassi disponibile sia come cibo umido che secco.